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Sezione "Chi sono" nei siti per psicologi: come scriverla davvero bene

Guida pratica per costruire una pagina Chi sono efficace, leggibile e ottimizzata

Una delle sezioni immancabili in qualsiasi sito per psicologi, psicoterapeuti o in generale professionisti della salute mentale è il Chi sono. È anche, senza mezzi termini, una delle parti più difficili da scrivere. Lo vedo spesso nei progetti di sviluppo web: o testi chilometrici pieni di titoli, sigle e formazione continua, oppure descrizioni ridotte all'osso che non comunicano nulla. Trovare un equilibrio è complicato, soprattutto quando si lavora in autonomia e senza un brief chiaro.

Eppure la sezione Chi sono è una delle prime aree che gli utenti visitano quando cercano un terapeuta. Funziona come una verifica preliminare di affidabilità, ma anche come uno spazio di connessione emotiva. Non serve impressionare, serve mostrarsi leggibili.

In questo articolo ti propongo una guida di riferimento, pensata specificamente per psicologi e psicoterapeuti che stanno costruendo o aggiornando il proprio sito web.

Perché un "Chi sono" pensato solo per psicologi?

Potrei parlare del Chi sono "generico" per tutti i professionisti d'aiuto, ma in questo caso non sarebbe utile. Il lavoro dello psicologo non è semplicemente un lavoro sanitario da elencare con un curriculum: è un mestiere identitario, narrativo, relazionale. Questo significa che il testo deve essere progettato con logiche diverse rispetto ad altri settori.

Nel web design per psicologi, la domanda chiave è: cosa serve al tuo paziente per capirti, non cosa serve a te per dimostrarti competente. La competenza è implicita; la connessione no.

Come strutturare un Chi sono efficace

1. Parti da cosa fai e per chi lo fai

Non iniziare con la tua formazione. Parti dal presente, dall'impatto del tuo lavoro e dal tipo di persone che accompagni.

È il contenuto più utile per chi sta valutando se contattarti.

Per esempio:

  • Ambiti in cui lavori
  • Tipologie di pazienti
  • Modalità (studio, online, età, specializzazioni)
  • Problemi che affronti più frequentemente

Questa introduzione deve essere chiara, essenziale, ed evitare il linguaggio iper-tecnico. Ricorda che non stai scrivendo per colleghi, ma per persone che cercano un terapeuta.

2. Passa alla tua storia formativa, ma non fare l'elenco puntato

Sì, hai una laurea in psicologia. Sì, hai una specializzazione. Sì, fai formazione continua. Questo è ovvio per chi visita un sito di uno psicologo; non serve enfatizzarlo.

Ciò che interessa davvero è l'origine della tua scelta e il perché del tuo approccio.

Puoi parlare di:

  • Quale area ti ha appassionato durante gli studi
  • Quali esperienze ti hanno orientato verso il tuo metodo attuale
  • Quali prospettive guidano il tuo modo di lavorare
  • Cosa ricerchi nelle relazioni terapeutiche

Questa narrazione personalizza la tua figura professionale e ti rende distinguibile dalla massa di bio tutte uguali.

3. Inserisci elementi personali ma dosati

Il Chi sono non è la pagina "About me" di un artista. Gli elementi personali funzionano se sono:

  • sintetici
  • coerenti col tuo stile di lavoro
  • orientati a far comprendere la tua postura terapeutica

Può essere utile anche per migliorare la UX lato utente: un professionista percepito come reale e concreto è più facile da contattare.

4. Parla dei tuoi progetti e dei tuoi obiettivi

La parte finale del Chi sono è uno spazio molto potente. Puoi usarla per raccontare:

  • ricerche che vuoi approfondire
  • direzioni terapeutiche che ti interessano
  • valori che guidano la tua pratica
  • progetti futuri, anche piccoli

È uno spazio narrativo che comunica visione, non un semplice curriculum.

5. Tono e lunghezza: come trovare un equilibrio

La difficoltà maggiore sta nel bilanciare quantità e qualità.

Un Chi sono efficace:

  • non supera le 350-500 parole, per non risultare dispersivo
  • mantiene frasi brevi e leggibili
  • evita tecnicismi non necessari
  • valorizza la tua identità professionale
  • trasmette calore, ma senza diventare confidenziale

Lo scopo è far capire chi sei senza mettere l'utente nella posizione di dover tradurre il tuo linguaggio.

Errori comuni nei Chi sono degli psicologi (e come evitarli)

1. Elenco di titoli senza contesto

Indicare ogni corso mai frequentato non aumenta la percezione di affidabilità. Al contrario, può confondere o stancare.

Meglio selezionare ciò che è significativo e raccontarlo.

2. Tono impersonale o troppo accademico

La distanza eccessiva non aiuta. Il sito non è un paper.

Usa un linguaggio professionale ma accessibile.

3. Evitare completamente il lato umano

Molti psicologi temono di condividere troppo e finiscono per non condividere nulla. Un minimo di apertura, dosata, migliora il rapporto con il lettore.

4. Testi copiati da modelli standard

Google rileva i contenuti duplicati. E i lettori riconoscono subito un testo "preconfezionato".

Il Chi sono deve essere scritto sulla tua identità, non su quella di un template.

Il ruolo del web design nella percezione della tua identità professionale

La sezione Chi sono non vive da sola. La sua resa dipende anche da:

  • tipografia (font leggibili, mai troppo decorativi)
  • spaziatura
  • uso delle immagini
  • scelta della palette
  • micro-animazioni
  • struttura della pagina

Un testo eccellente inserito in un layout disordinato perde efficacia.

Un testo semplice ma ben presentato, invece, funziona.

Per questo nello sviluppo web per psicologi è fondamentale mantenere coerenza tra tono, colori, copy e struttura. La pagina Chi sono deve integrarsi naturalmente nel resto del sito, senza sembrare un blocco di testo incollato.

SEO: come ottimizzare il Chi sono per essere trovati davvero

Anche se è una pagina "biografica", può contribuire al ranking del sito. Alcuni suggerimenti:

  • integra parole chiave come "psicologo", "psicoterapeuta", "supporto psicologico online", "studio di psicologia a [città]";
  • mantieni una struttura chiara con titoli H2/H3;
  • evita paragrafi troppo lunghi;
  • aggiungi un link interno alla pagina dei servizi o alla pagina contatti;
  • utilizza un meta title che contenga nome + professione;
  • ottimizza le immagini con alt text.

Non serve forzare la SEO: basta inserirla con naturalezza, rispettando il tuo stile. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida alla SEO locale per professionisti.

Conclusione

Scrivere la sezione Chi sono non è semplice. Richiede equilibrio, consapevolezza e un minimo di strategia. Ma se costruita bene, diventa uno degli strumenti più efficaci per aiutare una persona a capire se sei il professionista giusto per lei.

E se stai lavorando al tuo sito da sola e ti sembra difficile mantenere una direzione, ricorda: il tuo Chi sono non deve essere perfetto. Deve essere vero, leggibile e utile.

Domande Frequenti (FAQ)

Come scrivere una sezione Chi sono efficace per un sito di psicologi?

Per scrivere un Chi sono efficace, parti da cosa fai e per chi lo fai, poi racconta il percorso che ti ha portato alla pratica clinica attuale. Evita elenchi di titoli, prediligi una narrazione chiara, leggibile e orientata alle esigenze dei pazienti.

Cosa inserire nella sezione Chi sono di uno psicologo?

È utile includere ambiti di lavoro, tipologie di persone che segui, i valori che guidano la tua pratica e la storia che ti ha portato al tuo approccio terapeutico. Puoi aggiungere anche progetti futuri, mantenendo sempre un tono professionale ma accessibile.

È necessario elencare tutti i titoli e i corsi di formazione?

No. I titoli principali sono impliciti per la professione e non vanno elencati in modo esteso. Meglio concentrarsi su ciò che ti ha appassionato durante gli studi e sulle esperienze che hanno influenzato il tuo modo di lavorare.

Quanto deve essere lungo il Chi sono di uno psicologo?

Un buon Chi sono ha in genere una lunghezza compresa tra 350 e 500 parole: abbastanza lungo da raccontare la tua identità professionale, ma abbastanza breve da rimanere scorrevole e leggibile.

Come evitare un tono troppo accademico nella pagina Chi sono?

Per evitare un tono accademico, usa un linguaggio chiaro e diretto, senza tecnicismi non necessari. Ricorda che la pagina è pensata per aiutare i potenziali pazienti a conoscerti, non per rivolgersi ai colleghi.

Quali errori evitare nella sezione Chi sono per psicologi?

Gli errori più comuni sono: elencare troppi titoli, scrivere un testo impersonale, evitare completamente elementi umani, usare template generici e creare paragrafi troppo lunghi. Una narrazione autentica e leggibile è sempre più efficace.

La sezione Chi sono influisce sulla SEO di un sito per psicologi?

Sì. Anche una pagina biografica contribuisce alla SEO se ottimizzata con parole chiave rilevanti, titoli ben strutturati, link interni e immagini con alt text. L'importante è integrare la SEO in modo naturale, senza forzature.

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